Donazioni
Arricchire il patrimonio della Fondazione Tancredi di Barolo: come donare
La Fondazione Tancredi di Barolo cresce grazie alla generosità di privati, collezionisti e famiglie che desiderano sottrarre all’oblio materiali di interesse storico e pedagogico. Ogni nuova acquisizione è per noi un impegno alla conservazione e alla valorizzazione.
Cosa cerchiamo:
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Libri per l’infanzia: edizioni storiche, libri scolastici d’epoca, giornalini e dispense.
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Materiale scolastico: quaderni scritti, pagelle, fotografie di classe, cancelleria d’altri tempi e arredi.
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Giochi e giocattoli: giochi di carta, teatrini, lanterne magiche e giocattoli educativi (fino agli anni ’60/’70).
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Documenti e archivi: lettere, manoscritti o archivi di figure legate al mondo dell’educazione o dell’illustrazione.
Perché donare alla Fondazione: donare un oggetto o un libro significa garantirgli una conservazione museale a norma, l’inserimento in cataloghi scientifici e la possibilità di essere esposto o studiato, rendendo un ricordo privato un bene comune.
Se desideri proporre una donazione, inviaci una breve descrizione e alcune fotografie all’indirizzo: info@fondazionetancredidibarolo.it.
Il nostro comitato scientifico valuterà la proposta in base alla coerenza con le collezioni esistenti.
Elenco dei donatori
Si ringraziano i numerosi donatori, istituzioni e privati, che negli anni hanno consentito di arricchire il fondo iniziale:
ENTI:
Biblioteca Arcivescovile, Torino
Fratelli Scuole Cristiane,Torino
PRIVATI:
Paola Acuti, Torino
Paola Agosti, Torino
Marco Albera, Torino
Santo Alligo, Torino
Famiglia Angeleri-Bonardi, Torino
Roberto Antonetto, Torino
Giuseppe Ardito, Torino
Francesco Ascoli, Milano
Aldo Audisio, Torino
Armando Audoli, Torino
Alba Bertello, Torino
Carla Bertone, Torino
Maristella Boccaleri, Villadossola (VB)
Anna Paola Bologna, Torino
Laura Borello, Torino
Anna Farò, Brescia
Dimitri Brunetti, Torino
Alessandro Brunetto, Torino
Famiglia Buratti De Maria, Torino
Paolo Buzio, Torino
Marco Cambellotti, Roma
Donatella Cane e Milo Julini, Torino
Giorgio Chiosso, Torino
Alfonso Cipolla, Torino
Laura Crema, Torino
Luciano Curreri, Bruxelles
Anna Curti, Torino – Matilde Dillon, Bergamo – Mario Dino, Torino – Bruno Fabbiani, Torino – Marcello e Claudio Falletti di Villafalletto, Scandicci (FI) – Corrado Farina, Roma – Ernesto Ferrero, Torino – Emilia Garaventa, Genova – Valeria Gianolio, Torino – Piero Gondolo della Riva, Torino – Virginia Gozzi Brayda, Torino – Alessandro Gusmano, Torino – Daniele Jallà, Torino – Stefano Lenti, Alessandria – Eredi Paola Lombroso Carrara, Torino – Ennio Lo Russo, Torino – Gian Paolo Marchi, Verona – Sergio Martinatto, Torino – Mariarosa Masoero Torino – Isabella Micheli, Torino – Giuseppe Monge, Torino – Famiglia Pasino, Alessandria / Torino – Lina Pennisi, Torino – Famiglia Pinardi Beria, Pinerolo – Lorenzo Pesce, Torino – Felice Pozzo, Vercelli – Famiglia Rava, Chivasso – Francesca Rol, Torino – Vittorio Sarti, Milano –Bruna Sassone, Torino – Anna Strumia, Torino – Maria Luisa Sturani, Torino – Angelo Toppino, Torino – Famiglia Uberti Polacco,Torino – Graziella Valbassora, Torino – Marco Viglino, Torino – Giovanna e Franca Viglongo, Torino – Alessandro Vitale Brovarone, Torino – Ida Viviani, Torino.
✨ Focus: Il Fondo dei Libri Animati e Interattivi
Il fiore all’occhiello del nostro patrimonio è la straordinaria collezione di libri animati (Pop-up e Movable Books), una delle più rilevanti a livello internazionale per quantità e rarità dei pezzi.
Questa sezione del patrimonio non è solo una raccolta di libri, ma una cronologia dell’ingegno umano applicato alla carta.
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Le Origini (XVIII – XIX secolo): Dai “volvelle” astronomici ai primi libri a trasformazione di fine Settecento, fino ai capolavori meccanici di Lothar Meggendorfer ed Ernest Nister, maestri dell’animazione ottocentesca.
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Il Novecento e l’Età d’Oro: La collezione documenta l’esplosione dei pop-up moderni, con le scenografiche costruzioni di autori che hanno reso il libro un vero e proprio teatro tridimensionale.
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Il Progetto Pop-App: Grazie a questo fondo, la Fondazione ha dato vita al Pop-App International Centre on Interactive Books, un centro di eccellenza che si occupa di catalogare e studiare questi volumi fragili e complessi.
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Accesso Scientifico: Oltre all’esposizione fisica nel “Percorso Libro” del MUSLI, molti di questi volumi sono stati digitalizzati con video-animazioni che permettono di ammirarne il movimento senza danneggiare l’originale.
“Un libro animato è un dispositivo magico: unisce la lettura all’azione e trasforma il bambino in un piccolo ingegnere della fantasia.”